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detto "core de Roma",
nasce a Soncino (CR) il 10/9/35. 1,68 metri per 72 chili

dal 1954 al 1969
gioca 386 partite in giallorosso, segna due gol

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E' il detentore del primato di presenze in seria A con la maglia della Roma. Non era un giocatore dalla statura svettante e caracollava con un'andatura un po' ciondolante, ma di carattere fuori dal campo era di una timidezza estrema,un tipo dedito al silenzio e al lavoro.Come giocatore era un portento fisico,un fascio di muscoli che nonostante l'altezza gli permetteva di essere in possesso di una notevole capacità aerea e di vantare un anticipo sull'uomo anche se appariva scomposto e disarmonico e tutto questo corredato da un correttezza esemplare e dal rispetto per l'avversario.

Come detto detiene un record ancora imbattuto nella Roma, primato ottenuto con un presenza continua nell'arco di quindici anni di militanza nella Roma,partendo da un piccolo paesino del cremonese.Partito da Soncino dopo un esborso di quattro milioni di lire di allora,diventò poi con unanime consenso di tutto il tifo giallorosso “er core de Roma”, che con questo epiteto volevano riconoscere a Losi l'affetto e la riconoscenza per quel senso di sicurezza e certezza che trasmetteva al pubblico.

Il momento in cui nacque la leggenda del soprannome “core de Roma” risale alla partita Roma-Sampdoria del otto gennaio del 1961,partita nella quale Losi si era infortunato e dal momento che non era possibili le sostituzioni si era spostato nel ruolo di ala destra. Dopo il pareggio di Manfredini la partita era sul due a due,ma al momento di un calcio d'angolo in favore della Roma,accadde l'impensabile:Losi infortunato,saltò di testa nel mezzo dell'area di rigore e segnò il primo gol alla Roma conquistando forse l'alloro più importante della sua vita, ovvero il rispetto e l'affetto incondizionato del suo pubblico. Giocò in una Roma che oltre a parcheggio per vecchi campioni presentava dei giovani e validi giocatori come Dino Da Costa, attaccante castigaLazio, o Giancarlo De Sisti.
Clicca per ingrandirla. Giacomo Losi e Picchio De Sisti Per la Roma fu disposto anche ad esporsi fuori dal campo. Dopo un buon inizio negli anni sessanta arrivò un pesante crisi economica che misero quasi in ginocchio la società gestita in maniera troppo passionale dal presidente Conte Marini Dettina. Tutto proseguì fino al punto che non si trovarono i soldi necessari per una trasferta,il che spinse l'allenatore del tempo,Lorenzo,ad organizzare una colletta al teatro Sistina di Roma per ottenere i soldi necessari per la trasferta di Vicenza:in questo triste episodio Losi si prestò a passare tra le file del teatro per raccogliere le offerte dei tifosi.Come ogni grande storia di amore,la fine del suo rapporto professionale con la Roma fu invece caratterizzato da una freddezza inaspettata dovuta in particolar modo dal cinismo del mago Herrera, altri invece mormorano che l'accantonamento di Losi da parte dell'allenatore argentino fu dovuto alla volontà dello stesso di non avere altri personaggi che potessero offuscare la sua stella che doveva brillare maggiormente nel firmamento della Roma, ma era necessario come detto che fosse una stella solitaria.Come ricorda lo stesso Losi l'ultimo anno fu vissuto ai margini della squadra, per ragioni che di tecnico avevano poco a che vedere; ai tifosi che chiedevano spiegazioni sulla sua assenza dal campo lui non sapeva rispondere con chiarezza,perché chiarezza non c'era in questa situazione.Il momento peggiore venne comunque a fine anno quando la Roma,su suggerimento dello stesso allenatore ex-interista,decise di liberarsi di Losi concedendogli il cartellino gratis, ma nessun dirigente ebbe il coraggio di avvertire il giocatore,il quale alla fine fu avvertito telefonicamente da un dipendente.

Sopra vediamo Losi sulle figurine Panini, nella foto piccola assieme a De Sisti.


Bella foto di Losi



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Giacomo Losi, il capitano della Roma degli anni 60.
Sotto un bell'articolo che ripercorre le sue gesta

Losi 'er core de Roma'
Quindici anni in giallorosso, da capitano

Clicca per ingrandirla Intervista a Giacomo Losi. Clicca per leggerla.

Campionati di Giacomo Losi a Roma
Stagione
Presenze
Gol
54-55
8
0
55-56
30
0
56-57
30
0
57-58
9
0
58-59
18
0
59-60
34
0
60-61
32
1
61-62
34
0
62-63
33
0
63-64
29
0
64-65
34
0
65-66
30
0
66-67
30
1
67-68
27
0
68-69
8
0
totale
386
2
Losi con la maglia azzurra dell'Italia
Giacomo Losi durante le 15 stagioni consecutive in giallorosso disputò 29 gare di coppa Italia e 52 nelle coppe Europee. Tra il 59 ed il 62 vestì per 11 volte la maglia della Nazionale (12 convocazioni. 7 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte) partecipando ad i mondiali del 1962 in Cile.
Coppa Italia nel 63-64 la coppa delle Fiere vinta nel 1960-61.Clicca per ingrandirla
Le sue vittorie con la Roma furono le due Coppa Italia, nel '63-64 e nel '68-69 e la Coppa delle Fiere nel '60-61 (nelle tre foto).

Coppa delle Fiere nel '60-61


Attilio Ferraris

Fulvio Bernardini

Amedeo Amadei

Giacomo Losi

Pedro Manfredini

Giuliano Taccola

Sergio Santarini

Francesco Rocca

Ago Di Bartolomei

Bruno Conti

Paulo Roberto Falcao

Rudi Voeller

Giuseppe Giannini

Francesco Totti

Marco Delvecchio

Alberto Aquilani

Daniele De Rossi
   


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22 LUGLIO 1927

Un calciatore a casoGiacomo Losi Giacomo Losi, Capitano negli anni 60, detiene il record di presenze in giallorosso, 386. Realizza due gol, uno storico contro la Samp che gli vale il soprannome di 'core de Roma'. Fu un grandissimo difensore e professionasta, giocò per 15 anni in maglia giallorossa conquistando due Coppa Italia ed una Coppa delle Fiere. LEGGI TUTTO
Una partita a casoGenoa-Roma Genoa-Roma, 8 maggio 1983. Dopo una stagione esaltante la Roma del presidente Viola e del mister Nils Liedholm conquista il suo secondo scudetto. A Genova, contro i rossoblù, basta l'1-1 per regalare ai tifosi giallorossi il trionfo atteso da quarant'anni. Il gol vincente, storico, è realizzato da bomber Roberto Pruzzo. LEGGI TUTTO
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Un bidone a casoGustavo Bartelt Gustavo Bartelt, Dotato tecnicamente riuscì a regalare ai tifosi giallorossi un solo pomeriggio entusiasmante: stagione 1998/99, Roma-Fiorentina 2-1. Oltre questa gara l'argentino acquistato in estate dal presidente Sensi non farà mai la differenza. E pensare che doveva essere il grande attaccante in quel periodo tanto aspettato... LEGGI TUTTO